Hans Beck Aveva inventato quei pupazzetti nel 1974 per una azienda di Norimberga, la Geobra che voleva una nuova linea di giocattoli collezionabili. L'idea di crearli della grandezza di 7,5 cm, era nata dall'esigenza, secondo lui, di dare un giocattolo della dimensione adatta ad un bambino. Snodabili e facilmente personalizzabili, portarono e portano, ai possessori del marchio Playmobil, centinaia di milioni di euro con i suoi 2,2 miliardi di pezzi venduti diventando una ottima alternativa ai più anziani Lego.

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Beck nasce in Turingia nel 1929, secondo di dieci figli. Si dice che fin da giovanissimo si divertisse a costruire giocattoli in legno per i suoi fratelli. Dopo la guerra si sposta in Baviera per cercare lavoro. In un primo momento è falegname ed ebanista, poi nel 1958 è assunto dalla Geobra Brandstätter, una società di Zirndorff, nei pressi di Norimberga, specializzata nella produzione di giocattoli. Viene selezionato tra un gruppo di venti candidati. Per una decina d'anni Hans Beck crea numerosi oggetti per la maggior parte in plastica, non più in legno: telefoni, trattori, cucine, macchinine. Poi all'inizio degli anni 70, il proprietario dell'impresa Horst Brandstätter gli chiede di inventare dei personaggi da adattare a uno dei giocattoli più amati dai ragazzini: il camion dei pompieri.

Lo stesso Beck non aveva figli. Sua moglie racconta che per meglio testare la sua invenzione chiedeva ai ragazzini del suo quartiere di passare da casa per dare un giudizio sui diversi personaggi.

I playmobil infatti sono nati perché nel 1974, in piena crisi del petrolio, Beck ebbe la geniale idea di costruire giocattoli educativi e collezionabili, ma molto piccoli, in modo da risparmiare sui materiali plastici. Il risultato fu un semplice concentrato di divertimento e creatività in appena 7,5 centimetri di plastica (per rappresentare in scala l'altezza media di un adulto, cioè 1,75 cm).

A capitanare la squadra il cavaliere, l'indiano e il muratore, i primi tre che sono usciti. Da allora le camerette dei bambini di tutto il mondo (anche la tua?) sono state invase da 2,2 miliardi di pezzi. E nessuna recessione li ha potuti fermare. Guardiamo ai freddi dati economici e scopriamo che la Horst Brandstätter (la società proprietaria di Playmobil, in cui Beck cominciò a lavorare nel 1958 come capo disegnatore) al di là di tutti i fortini e velieri che ha prodotto è diventata una fortezza economica: 452 milioni di euro di vendite in settanta paesi del mondo nel 2008. Un record in crescita per il nono anno consecutivo.

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