Nel 1960 nacque una linea di giocattoli in plastica: APS Politoys. Erano in un'insolita scala 1/41, ed alcuni di essi lasciavano un po' desiderare, ma nel 1965 la Politoys (più tardi chiamati Polistil) produsse una linea di ottima qualità in scala 1/43 in metallo che ebbe un gran successo.

Un anno più tardi le prime Politoys sul mercato vennero raggiunte da due rivali: Edil Toys e Mebetoys. Polistil e Mebetoys più tardi si unirono alla Mattel e la prima delle due successivamente si unì alla Timpo, ma estese la sua attività a scale superiori a quelle 1/43. Alcune di queste marche si avventurarono nella produzione di modelli in piccola scala.

Politoys produsse con successo le serie "Penny", "J" e "JR"; Mercury replicò con le sue "Speed" e "Microline", Mebetoys fabbricò un solo modello "Jolly", mentre Barlux offrì una piccola serie di auto da corsa. Sebbene i modelli Politoys siano durati più a lungo, ora sono spariti dal mercatO. Gli anni '70 furono anni di grande competizione. Nacque la Martoys che in seguito diventò Burago e che produsse automodelli in metallo nelle rispettive scale 1/24, 1/18 e 1/16, 1/43. Questi modelli avevano il loro punto di forza nel rapporto qualità prezzo, infatti, pur riproducendo in modo ineccepibile i vari modelli di automobili, avevano dei prezzi molto contenuti. FormaPlast, che divenne Yaxon nel 1978, cominciò con serie di mezzi da lavoro, poi si avventurò in altri campi dalle macchine da corsa ai camion. Anche la Barlux lanciò i suoi modelli di mezzi pesanti, ma con poco successo. Verso la fine degli anni '70 a causa della concorrenza e dei costi la Mercury si ritirò dal mercato. Lo spazio lasciato dalla Politoys e da altre marche che ritornarono alla produzione di modelli in scala più grande fu riempito da piccole marche specializzate. Dalla metà degli anni '70 fino ad oggi furono messi sul mercato molti modelli non costosi che portavano l'etichetta "non adatto ai bambini".Furono Polistil e Burago che produssero serie di automodelli a basso prezzo che, sebbene non potessero essere di altissima qualità, mantenevano vivo il collegamento tra l'hobby del collezionismo e il giocattolo commerciale. Tra le più importanti marche di automodelli in pressofusione stranieri importati in Italia dal primo dopoguerra fino ad oggi ricordiamo: Dinky Toys, Corgi Toys, Matchbox, Spot On, Solido, Gama, Siku, NZG, Schuco.

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